La chimica clinica, definita anche biochimica clinica, è una disciplina scientifica che studia le tecniche analitiche chimico-strumentali ed immunochimiche sui liquidi biologici atte a mettere in evidenza alterazione dei normali livelli di essi.
transaminasi (o amminotransferasi) sono una sotto-sottoclasse di enzimi predisposti a catalizzare la reazione di trasferimento del gruppo amminico α da un amminoacido (α-chetoglutarato )
ad un α-chetoacido).
Le transaminasi più note sono:
– la glutammato-ossalacetato transaminasi, GOT, detta anche aspartato aminotransferasi, AST un loro aumento può derivare sia dal fegato ma anche dall’apparato muscolare
– la glutammato-piruvato transaminasi, GPT, detta anche alanina aminotransferasi, ALT
enzimi intracellulari sede prevalentemente epatica) un loro marcato aumento evidenzia una necrosi epatica ( Epatite)
GGT o gamma glutamiltransferasi
è un enzima, appartenente alla classe delle transferasi, presente nelle cellule dei dotti biliari.
Il GGT il suo aumento è riferibile nella maggior parte dei casi ad alterazione delle vie biliari.
glicemia
La glicemia è la misura della concentrazione di glucosio nel sangue.
Il suo valore può essere misurato in mg/dl o in mmol/l: vengono considerati normali valori a digiuno compresi tra 60 mg/dl e 110 mg/dl Valori uguali o superiori a digiuno a 126 mg/dl sono indice sicuro di diabete.(Diabet council program)

Urea o Azotemia
L’azotemia indica la concentrazione nel sangue di azoto non proteico nel plasma.
La concentrazione della urea nel sangue detta anche azotemia ha un valore normale compreso tra 18 e 50 mg/dl.
L’azotemia superiore a valori normali è un possibile indice di malattia renale , ma anche di altre patologie.

Creatinina
La creatinina è un prodotto della trasformazione della creatina che avviene nei muscoli .
È principalmente filtrata dai reni ed il suo livello nel sangue è usato come indicazione dell’attività renale. Per via della maggiore massa muscolare, i livelli di creatinina tendono ad essere più elevati negli uomini.
La creatinina nel plasma è un comune indicatore della funzione renale. Un suo aumento è indice di un esteso danno ai nefroni.
creatinina (creatinine clearance, CrCl) verifica il potere filtrativi del rene determinando la creatininemia e creatinuria in funzioni quantità di orine nel tempo (nelle orine di 2 ore o di 24 ore).

Colesterolo e Colesterolo HDL
Il colesterolo è uno steroide. La sua struttura policiclica di base prende il nome di ciclopentano peridrofenantrene.Il colesterolo è indispensabile per la vita animale. Le piante contengono colesterolo solo in lievi tracce e altre sostanze lipidiche strutturalmente simili (fitosterine o fitosteroli).
L’uomo produce per biosintesi autonoma la maggior parte del colesterolo necessario, negli adulti tra 1 e 2 grammi al giorno. Solo una piccola parte (in media 0,1 fino 0,3, massimo 0,5 grammi) viene assunta con l’alimentazione: la maggior parte del metabolismo del colesterolo avviene nel fegato. Il contenuto totale di colesterolo nell’organismo umano è di ca. 150 grammi.
Funzioni del colesterolo
– Il colesterolo è un ingrediente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule animali: si inserisce fra i due strati di fosfolipidi ,omega 3,orientandosi con i gruppi -OH vicini alle teste polari dei fosfolipidi, diminuendo così la fluidità del mosaico ma aumentando la stabilità meccanica e la flessibilità delle cellule..
– regola lo scambio di sostanze messaggere e molecole proteiche attraverso la membrana cellulare.
– Crescita e divisione cellulare non sono possibili senza colesterolo.
-molecola di base per la sintesi degli ormoni steroidei come aldosterone, cortisone, testosterone, estradiolo ecc. (vedi ghiandole surrenali e della vitamina D).
– essenziale per lo sviluppo embrionale: le malformazioni di neonati possono essere causate da un disturbo nella biosintesi di colesterolo.
– prodotto nel fegato e impiegato in buona parte per la produzione di bile, importante per emulsionare i lipidi alimentari per renderli assorbibili dall’intestino tenue.
Secondo la loro composizione i lipidi si distinguono in fosfolipidi, trigliceridi e acidi grassi, questi aggregati vengono ulteriormente distinti in diverse classi tra cui LDL e HDL.
Le LDL sono deputate al trasporto del colesterolo alle cellule periferiche mentre le HDL sono responsabili della capacità di assorbimento del colesterolo dalle cellule.
Il colesterolo LDL contribuisce alla formazione di placche aterosclerotiche causa di arteriosclerosi.
Fondamentale è la suddivisione tra frazione di colesterolo LDL e HDL: tanto più è favorevole alla prima, tanto più alto è il rischio di malattie cardiovascolari. Questo fatto è ben documentato da studi epidemiologici recenti, che non focalizzandosi solo su uno dei due tipi di colesterolo, guardano alla loro percentuale relativa e al colesterolo LDL totale. L’unione dei due parametri consente una buona predittività dei rischi di malattie cardiovascolari. Studi recenti hanno evidenziato che gli acidi grassi Omega 3 sarebbero essenziali per l’utilizzazione del colesterolo nella genesi della membrana cellulare.Infatti una carenza di tali acidi Omega 3 si tradurrebbe in alterazioni della membrana cellulare,alterazioni che favorirebbero l’insorgenza di arteriosclerosi.Prova di ciò sarebbe l’assenza quasi totale di cardiopatia ischemica in alcune popolazioni che si nutrono con cibi contenenti elevati livelli di Omega 3.
Tuttavia, i valori di colesterolo totale, a livello individuale, non rappresentano un indice altamente specifico per individuare i soggetti a rischio di malattia coronarica.
Trigliceridi

trigliceridi sono formati da glicerolo e 3 acidi grassi a lunga catena. Essi costituiscono una parte importante dell’olio vegetale e del grasso animale.
I trigliceridi svolgono un ruolo importante nel metabolismo in quanto fonti di energia. Contengono più del doppio dell’energia (9 kcal/g) dei carboidrati e delle proteine. Nell’intestino, i trigliceridi sono scissi in glicerolo e acidi grassi con l’aiuto delle lipasi e della bile secreta dal fegato (questo processo è detto lipolisi. I trigliceridi sono ricostruiti nel sangue e divengono costituenti delle lipoproteine, che, tra le altre funzioni, trasportano gli acidi grassi da e verso le cellule Essi possono essere utilizzati come fonte di energia o immagazzinati nelle cellule adiposei